Fast & Furious – Hobbs & Shaw: la recensione (senza spoiler)

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Arriva nelle sale cinematografiche Fast & Furious – Hobbs & Shaw. Mentre aspettiamo l’arrivo nella sale del nono capitolo della saga di Fast & Furious (previsto per il 22 maggio 2020 negli Usa), Universal ci propone questo spin-off della saga principale con protagonisti Luke Hobbs (interpretato da Dwayne Johnson) e Decker Shaw (interpretato da Jason Statham).

Il franchise di Fast & Furious non ha sicuramente bisogno di presentazioni; partito con il primo capitolo nell’ormai lontano 2001 con protagonisti Vin Diesel nei panni di Dominic Toretto e Paul Walker in quelli di Brian O’Conner. Inizialmente la saga era incentrata proprio su questi due personaggi ma dopo la prematura scomparsa di O’Conner durante il 7° capitolo (2015), il personaggio è stato tolto dalle scene concentrandosi da quel punto in avanti esclusivamente su Toretto. Nei primi film il tema centrale delle pellicole era completamente incentrato sulle corse di auto, ma dal 4° capitolo il franchise si è ampliato aggiungendo elementi che l’avvicinano sempre più al filone dei film di spionaggio e azione con l’arrivo di grossi nomi nel team produttivo quali  Dwayne Johnson, Jason Statham e Kurt Russell.

Fast & Furious – Hobbs & Shaw

I due protagonisti del film – i cui nomi danno il titolo alla produzione – li avevamo già conosciuti nelle precedenti pellicole: stiamo parlando dell’agente Hobbs (che ha debuttato nel 5° capitolo della saga) e di Shaw introdotto nella serie come “villain” del settimo film.

Il film quindi si concentra su questi due personaggi comprimari della saga principale: Hobbs nei panni di un agente federale e Shaw che da ex antagonista è diventato un’alleato dei “buoni” nell’ottavo film. Come noto sin dai primi trailer uno degli elementi portanti della produzione è il rapporto di “odio/amore” che caratterizza i due personaggi i quali pur non sopportandosi in alcun modo si ritrovano costretti ad una stretta collaborazione al fine di  neutralizzare il “cattivo” di questa pellicola:  Brixton Lore (interpretato da Idris Elba), un temibile killer quasi invincibile dotato di innesti cibernetici deciso ad eliminare la razza umana diffondendo un letale virus.

Proprio da questi elementi possiamo notare come il franchise abbia preso una natura diversa e non sia più unicamente incentrato più sulle iconiche corse automobilistiche clandestine che erano l’ elemento centrale dei capitoli precedenti partendo dal 4° episodio ma abbia spostato il focus sempre più sull’azione e sullo spionaggio con scene al limite dell’impossibile, arrivando fino a questo spin-off dove il film assomiglia fortemente ad una pellicola di stampo supereroistico sia nei contenuti sia nelle scene d’azione proposte.

Questa avventura in solitaria dei due protagonisti come abbiamo già detto si distacca completamente dal filone principale compresi tutti gli avvenimeti , anche se la sceneggiatura del film è scritta da Chris Morgan già autore della saga principale a partire dal terzo capitolo e di Drew Pearce. L’unico collegamento che vediamo è con Magdalene Shaw (Helen Mirren) la madre di Decker.

Tra le nuove arrivate e co protagonista della storia troviamo Vanessa Kirby nei panni di Hattie Shaw, sorella di Deckard che è una dei personaggi più azzeccati e validi della pellicola, mentre tornando al principale antagonista Brixton, Elba ha fatto un buon lavoro di recitazione ma è un cattivo che non convince troppo e privo di sostanza.

L’accoppiata Dwayne Johnson e Jason Statham funziona non alla grande ma alla grandissima, i due protagonisti sono stati ben scritti e hanno le capacità di conquistare un pubblico assai variegato. In questo film il regista punta tutto all’eccesso tra botte, esplosioni, adrenalina, stupore e condensa tutte le cose più assurde che abbiamo visto fino ad ora nella saga che ormai da qualche capitolo sono talmente esasperate a tal punto da farle sembrare sempre meno credibili. Insomma se vogliono portare avanti questo spin-off con dei nuovi capitoli bisognerà lavorare molto sulla caraterizzazione dei personaggi secondari, del cattivo di turno e sull’effetto famiglia che è sempre stato il punto di forza di Fast & Furiou. Anche i dialoghi e le situazioni sono abbastanza privi di spessore e tante volte sono per lo più forzate mentre non succede nulla sullo schermo.

Fast & Furious – Hobbs & Shaw è uno di quei film che diverte e non ti fa rimanere deluso all’uscita dalla sala, da prendere alla leggera per passare un paio d’ore al cinema durante l’estate, ma con il rischio di essere dimenticato troppo in fretta dal pubblico.

In conclusione questo Fast & Furious – Hobbs & Shaw è un film che si lascia vedere senza pretendere nulla di serio, le 2 ore e 20 minuti sono davvero scorrevoli e per nulla pesanti, tra scazzottate alla Bud Spancer & Terance Hill, esplosioni, sparatorie e le gag dei protagonisti vi ritroverete ai titoli di coda senza nemmeno accorgervene e apriamo una piccola parentesi: NON ALZATEVI e NON ANDAVENE perchè ci saranno ben 4 scene post-credits durante i titoli di coda.

Fast & Furious – Hobbs & Shaw è disponibile nei cinema italiani da giovedì 8 agosto 2019.

Voto: 7 / 10

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