Recensione: GX-78 Dragonzord di Tamashii Nations

Recensione: GX-78 Dragonzord di Tamashii Nations

17 Settembre 2018 0 Di Andrea Battaglia

Power Rangers è una serie televisiva giapponese conosciuta come Super Sentai, che racconta le avventure di un gruppo di teeneger che si trasformano in supereroi.

La prima serie dei Power Rangers arrivata in Italia ovvero Mighty Morphin Power Rangers, in realtà sarebbe la sedicesima di Super Sentai chiamata Zyuranger. 

Oggi andremo a recensire per la linea Soul Of Chogokin il GX-78 ovvero lo Zord del Green Ranger il Dragonzord.

Dragonzord

Confezione

La confezione è molto d’impatto, la grafica risulta molto semplice ma accattivante. Nella parte frontale troviamo solo lo zord e il viso nella modalità robot, invece nella parte posteriore abbiamo una serie di foto delle varie trasformazioni che potremmo fare con il nostro Dragonzord. Il polistirolo serve per proteggere il nostro zord e come sempre la figure e tutte le sue parti sono avvolte da una morbida plastica vinilica trasparente per aggiungere una piccola difesa statica in più.

Oltre al Dragonzord troveremo la coda divisa in 2 parti, una coppia di mani e la parte centrale dello zord statica che una volta assemblata con la coda diventerà l’arma del nostro Dragonzord in modalità robot.

DRAGONZORD PART 1: DRAGONZORD – BEAST MODE

Il Dragonzord misura circa 23 cm di altezza, ed è perfettamente in scala con il Megazord. La figure ha un discreto peso essendo composto sia da metallo che di plastica.

Struttura – Paint – Posabilità

La colorazione è precisa e senza nessun tipo di sbavatura, i particolari sono tutti messi in evidenza. Le mani possono essere intercambiabili, da tese per simulare l’attacco missilistico “Dragon Harley” a quelle più rilassate come la controparte televisiva. La coda è davvero ben realizzata, divisa in 6 parti ( inclusa la parte finale del trapano ) può essere posizionata in qualsiasi maniera grazie alle rigide giunture a sfera che collegano ogni parte senza avere la minima preucupazzione di far cadere lo zord. Purtroppo la figure ha poca manovrabilità di posa, la testa è fissa e non si può girare in nessunba maniera e le gambe hanno un movimento molto limitato ma comunque abbastanza buono.

DRAGONZORD PART 2:DRAGONZORD – FIGHTING MODE

Per poter trasformare il nostro Dragonzord nella modalità robot avremmo bisogno di altri 3 zord, ovvero il mammuth, il triceratopo e la tigre dai denti a sciabola ( smilodonte ) che non sono inclusi nella confezione ma fanno parte del GX-72 Megazord. La trasformazione risulta davvero molto semplice, basta seguire il libretto di istruzioni all’interno del box anche se non è in italiano risulta molto intuitivo senza particolari difficoltà.

La posabilità anche in questo caso non è delle migliori, la parte centrale del robot è fissa e non è possibile farla ruotare o muovere in nessuna maniera, le gambe e le braccia essendo esterne hanno una mobilità propria quindi la posabilità è appena sufficente.

DRAGONZORD PART 3:MEGA DRAGONZORD

Per questa trasformazione finale avremmo bisogno del Megazord completo, anche in questo caso l’assemblaggio risulterà molto semplice con libretto di istruzioni alla mano. La posabilità non è delle migliori ma con i giusti accorgimenti qualche buona posa action riusciremo a farla lo stesso.

Conclusioni

In conclusione questo Dragonzord della linea Soul Of Chogokin a livello visivo è davvero ottimo, le uniche pecche negative sono nella mobilità dello zord che a parte le gambe tutto il resto risulta quasi statico senza la possibilità di essere mosso. Ma se lo compariamo alla sua controparte televisiva non è assolutamente da bocciare.

Voto Finale: 7.5/10

Il GX78 Dragonzord è già disponibile presso i vari rivenditori ad un prezzo indicativo di 188.00 €.

Tamashii Nations è distribuita in italia da Cosmic Group 


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