Recensione: GX-81 Zamboace di Bandai Tamashii Nations

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L’invincibile superuomo Zambot 3 serie anime robotica giapponese prodotta dalla Sunrise,composta di 23 episodi. È stata realizzata nel 1977 sotto la regia di Yoshiyuki Tomino (creatore di Gundam), che ne è anche l’autore, e vede il character design di Yoshikazu Yasuhiko, il mecha design di Ryōji Hirayama e le musiche di Takeo Watanabe. 
Viene considerato uno dei massimi precursori del genere anime definito “real robot”.

Kappei è il secondogenito dei Jin, una famiglia di pescatori che risiede in una piccola cittadina di mare;  apparentemente conducono una vita del tutto normale e tranquilla, ma con l’arrivo improvviso degli invasori spaziali la verità di colpo si svela: i Jin sono in realtà una famiglia di alieni! I loro antenati, vistosi il pianeta natale Biar conquistato dalla furia delle malvagie armate Gaizok, decisero di rifugiarsi sulla Terra, del tutto simile al proprio luogo d’origine, e si stabilirono infine in Giappone: tutto ciò accadde durante l’epoca Edo.Più di un secolo dopo i loro discendenti rimasti sul pianeta -suddivisi nelle famiglia Jin, Kamie e Kamikita – devono affrontare di nuovo gli stessi avversari per cercare di salvare dalla distruzione almeno questa seconda patria; grazie all’aiuto di antichi documenti riescono a portar nuovamente alla luce le astronavi costruite e nascoste dai loro avi. Con queste attrezzature, e con l’aiuto delle rispettive macchine da guerra, s’impegnano a tenere a bada e a reagire al nemico. Una lotta dura, tra l’indifferenza – quando non aperta ostilità – dei terrestri e la spietatezza delle orde nemiche, che porterà i nostri eroi a sacrificare la loro vita in uno dei finali più drammatici e tragicamente commoventi dell’intera produzione nipponica.


Confezione & Blister

Confezione perfettamente in linea con i tradizionali box Soul of Chogokin: cartonato esterno con le immagini del modello in primo piano, polistirolo a proteggere lo stesso e il blister in plastica che contiene gli accessori e  la piattaforma espositrice.

                             Zamboace 

 Aprendo la confezione, Zamboace si presenta in astronave, il primo e più importante tra i veicoli che andranno a formare lo Zambot 3. Grazie agli innumerevoli accessori, è possibile posizionare uno  spara laser centrale sugli alettoni posti sopra e cannoncini mitragliatori sulle cabine. Pilotato da Keppei , lo si può intravvedere nella cabina posizionata nel piede sinistro mentre nel destro, siede comodamente il suo cane. 

Painting eccellente, non presenta sbavature , i colori vengono ben distribuiti anche nei piccoli particolari come all’interno delle cabine di pilotaggio. Gli alettoni gialli (sia quelli del petto che quelli posizionati sotto) hanno una copia con parti retrattili per simulare la trasformazione da caccia spaziale a robot da combattimento. 

Durante la trasformazione si nota una piccola difficoltà nel posizionare i pannelli che vanno a chiudere le aperture ai lati del busto. Una volta trasformato, dai piedi alla punta della testa lo Zamboace è alto 19 cm ed essendo composto in buona parte da metallo , ha un discreto peso. Risulta compatto e molto articolato. Essendo un GX di nuova generazione infatti, la tecnica degli snodi a scomparsa gli conferisce posabilità. I ball joints e gli snodi sono in metallo, quindi nessun pezzo lasco o troppo mobile. 

Essendo un robot di nuova concezione, un “real type” (nel ’77 lo era ), gli armamenti non sono posizionati all’interno del mecha e non essendo dotato di munizioni infinite, lo Zamboace ha a disposizione un cinturone dotato di munizioni e componenti per assemblare ed armare un fucile di precisione. Interessante la possibilità di mettere un volto secondario, più espressivo per renderlo più simile all’anime.

Dotato di display espositivo con tanto di targhetta con nome , lo si può esporre in modalità volo o in combattimento in modo da poter sfruttare al massimo la sua posabilità.

                          Conclusioni

Kappei inizia e finisce la sua avventura proprio con lo Zamboace  e  purtroppo anche in modo tragico e traumatico. Bandai ha voluto rendere onore al 40th di Zambot3 proprio con Lui per evidenziarne l’importanza. Purtroppo non si trasforma nel pezzo centrale, non avremo uno Zambot3 versione DX  quindi ci possiamo scordare che Bandai produca gli altri due pezzi.

Ovviamente la differenza con il vecchio Zamboace è abissale 😉 

Voto Finale: GX 81 ZAmboace  8.5/10 

 Il modello del GX-81 ZAmboace è  disponibile presso i rivenditori ad un prezzo suggerito di 179,00 €.

Bandai Tamashii Nations è distribuita in italia da Cosmic Group 

Il vostro Francesco Z presenta il nuovo Gx-81 , direttamente dal papà di Gundam , ecco la rece di un robot che ha segnato un punto di svolta


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